Nel villaggio di Beculiang, la nostra prima Missione in India

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ARUNACHAL  PRADESH: STATO

dell’India, conosciuto come “la terra del sol levante”, nascosto in un angolo orientale dell’India, incuneato tra il Tibet e la Cina, unico per tanti motivi, è la porta verso il sud-est asiatico. Parte della sua unicità: le montagne innevate, fiumi tra più torrenziali al mondo, i primi raggi del sole del mattino, la bellezza naturale mozzafiato, le fitte foreste con alberi rari della foresta pluviale, animali selvatici di ogni genere, la più grande varietà al mondo di orchidee e soprattutto persone affascinanti appartenenti a diverse tribù con proprie tradizioni religiose e costumi.

Qui le tribù coltivano quello di cui hanno bisogno per la loro vita quotidiana. Arunachal Pradesh è terra di missione con infinite opportunità per l'evangelizzazione. Siamo nella diocesi di Miao inaugurata il 26 feb- braio 2006, dedicata a Cristo Luce con il Rev. George Palliparampil come primo Vescovo. La diocesi di Miao è situata nella parte est dello stato di Arunachal è composta da 8 distretti, confinante a nord con la Cina, a sud con Myanmar; con una popolazione di 483.500. La diocesi ha circa 75.000 cattolici, 41 parrocchie. Ogni parrocchia ha un certo numero di stazioni missionarie ad essa collegate. Ogni stazione missionaria ha un catechista che prepara i cristiani per le funzioni liturgiche e organizza il servizio della preghiera, in assenza del presbitero. Il luogo in cui mi trovo attualmente è un villaggio che si chiama “Neotan”. Qui abbiamo una parrocchia, 8 stazioni missionarie, tre conventi, con la responsabilità di una scuola Superiore e un ostello per i ragazzi. Sono con due sacerdoti diocesani . I compiti sono divisi tra di noi per le attività pastorali e attività scolastiche. P. Jojo è nel villaggio di “Namsai”, abbastanza lontano da me. Anche lui è impegnato in pastorale e in attività scolastiche.

Alcune aree tribali del Arunachal non hanno accesso all’energia elettrica, ad impianti di acqua potabile, a centri di assistenza sanitaria, a istituzioni educative, a vie di comunicazione e mezzi di comunicazione. La maggior parte di loro sono ancora tagliati fuori dal resto del mondo.

Il nostro impegno quotidiano è l’apprendimento della lingua e la conoscenza della cultura locale.

Un grazie di cuore per la decisione presa nella ultima Dieta Generale di aprire questa nuova missione, in cui vivono tanti fratelli e sorelle che attendono l’annuncio del Vangelo. Uniti dalla fede e dalla carità riusci- remo a portare avanti il progetto. Prossimamente invierò più dettagli.

Il nostro primo sostegno sono le vostre preghiere, unitamente alla vostra solidarietà caritatevole.

P. BENNY

Published on 6 January 2017 in MISSION NEWS - INDO-GERMAN DELEGATION

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