I primi passi della nuova Missione e le prossime sfide da affrontare

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Carissimi, saluti dalla delegazione “Shantom”.Vi scrivo per farvi conoscere i dettagli della nostra visita di perlustrazione in Arunachal, i nostri piani per identificare e selezionare un’area dove essere presenti con il ministero missionario. Con questo in mente e con il permesso del Vescovo locale di Miao, Mons. George Palliparambil, abbiamo visitato varie località. Dopo ampia riflessione e consultazione con i confratelli, la nostra scelta è caduta su Beculiang nel distretto di Tezu.

La città di Tezu è il capoluogo del distretto. Stanno costruendo un piccolo aeroporto che sarà pronto tra breve. Il posto che abbiamo visitato si chiama Beculiang. Dalla città è lontano 40 minuti. Per raggiungere questo villaggio dobbiamo attraversare due fiumi. Nella stagione delle piogge è molto difficile fare questi attraversamenti (non ci sono ponti, e non è possibile farlo con la nostra macchina, ma la gente locale riesce a farlo. Questa volta abbiamo guidato la macchina attraverso questi due fiumi perché non c’era acqua. Nel prossimo futuro costruiranno due ponti. Il progetto è finanziato dal Governo.

Il terreno è molto piatto. Ci sono dei cattolici. Attualmente i preti ci vanno molto raramente. La gente desidera veramente la presenza dei missionari.

Abbiamo parlato con un uomo cattolico che è pronto a donarci 5 acri di terreno a prezzo nominale. C’è la possibilità di ministero parrocchiale, di fare una scuola e anche di evangelizzare. Acqua, elettricità e internet sono disponibili.

Sia il Vescovo sia gli abitanti del luogo insistono perché l’apertura di una nostra comunità in loco avvenga al più presto possibile per poter avviare la scuola. C’è una  piccola chiesa che per il momento funzionerà come chiesa parrocchiale.

Per noi ora l’urgenza è costruire una struttura che funzioni da abitazione per i confratelli e nello stesso tem- po da scuola per i bambini. P. Benny e P. Jojo, aiutati da alcuni amici sacerdoti della zona, hanno incontrato alcuni tecnici per avere un preventivo al fine di costruire una “struttura missionaria” (come da tradizione locale queste strutture sono molto semplici: pavimento in cemento, su cui poggia- no i muri perimetrali in mattoni per l’altezza di un metro, il resto dei muri è in bamboo e la copertura con ondulati di lamiera.

Sono in corso le necessarie pratiche burocratiche riguardo ai certificati e permessi vari per registrare il terreno (cinque acri) nel nome dell’Adorno Society per lo sviluppo sociale ed educativo degli abitanti del villaggio. Ci vorranno ancora 3 o 4 mesi.

Abbiamo già costruito la scuola con le pareti di bamboo e il tetto  è 

coperto da lamiere. Ci sono cinque aule (foto 3).

Comunità caracciolina e servizio pastorale

P. Benny e P. Jojo (ed ora anche P. Jomon) abitano in tale costruzione (foto 2). Ci sono 15 famiglie cattoli- che, ma molte di esse non praticano la fede. Ogni domenica un catechista guida la Liturgia della Parola prima dell’arrivo dei missionari che celebre- ranno la Santa Messa. Nei venerdì c’è l’usanza di celebrare la Messa in una delle case della parrocchia.

Trasporti. Il nostro terreno è a 35 km dalla città di Tezu che è la sede del Distretto. Di questa distanza, 17 km passano la giungla. C’è da attra- versare due fiumi che non hanno pon- ti. In uno di essi l’acqua straripa per tre mesi all’anno. La gente locale sa comunque come attraversarlo. Abbiamo bisogno di una Jeep a trazione anteriore e posteriore.

Comunicazioni. Nel villaggio c’è un ufficio postale. Non c’è  campo 

sufficiente per i telefonini perciò ven- gono usati dei telefoni particolari che sono dei trasmettitori.

Cibo. Alcune cose le compriamo a Tezu. Verdura e ortaggi possono essere comprati nel nostro villaggio. Durante la stagione delle piogge è necessario rifornire bene la dispensa.

Elettricità. A causa delle piogge, dobbiamo aspettare il mese di agosto (2016) per poter installare dei pali che portino l’elettricità dal villaggio a casa nostra. Ci aiuta un piccolo generatore e alcune lampade ad energia solare. Ciò che non manca mai è l’acqua proveniente dalle montagne.

Salute. Poiché lo Stato di Arunachal è noto per le epidemie, dobbia- mo stare attenti alla nostra salute. Per piccole malattie c’è a Tezu l’ospedale distrettuale. Per andare presso buoni ospedali occorre viaggiare per quattro ore da Tezu.

Scuola. Poiché il villaggio è povero, noi dobbiamo aiutare la gente almeno parzialmente. Per la direzione della scuola e per l’aiuto nella pastorale sentiamo la necessità di avere delle suore. Per questo siamo in contatto con le Suore Piccole Apostole della Redenzione di Visciano (Avellino) fondate da P. Arturo. Esse sono già ben presenti in India con diverse missioni. Prima di poter iniziare le classi per i bambini dell’asilo (il Governo concede di stabilire una sola classe ogni anno) occorre ottenere il Nulla Osta dalla locale Scuola governativa.

La gente del villaggio. Essa appar- tiene alla tribu di Digaru Mishmi. Dobbiamo farci conoscere bene da loro in modo che mandino i loro bambini alla nostra scuola.

Preghiamo per questa missione. Aiutiamola per il bene della gente e per l’espansione del Regno di Dio tra i più poveri dei poveri.

P. ROBIN, CRM

Published on 7 January 2017 in MISSION NEWS - INDO-GERMAN DELEGATION

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