Il “mal d’Africa” è un bene incurabile: non te lo togli più dal cuore

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“Buongiorno Padre Raffaele,

È doveroso per me, ringraziarti per avermi dato la possibilità di toccare un “angolo di paradiso”. Raccontare in poche righe quello che ho vissuto non è semplice e forse neppure le centinaia di foto scattate riusciranno a spiegare le emozioni, le sensazioni provate in quel villaggio baciato dal sole!!! Vi ho definiti “angeli in una terra disastrata”. La vostra opera è incessante, il vostro spendere la vita per il prossimo mi ha fatto riflettere molto sulla mia. Voi lì siete davvero la LUCE DEL MONDO, rappresen- tate Dio tra i poveri e le persone di Nyamilima sono davvero fortunate ad avere dei Padri, dei Pastori così. Siete la loro unica speranza. Mi sento anch’io fortunata per aver avuto la GRAZIA di incontrare persone come voi! Sin da piccola avevo questo desi- derio di partire per l’Africa e stare a contatto con le persone meno fortu- nate di me, il Signore ha operato nel- la mia vita ed ha fatto si che il mio sogno diventasse realtà. Non so cosa farò, non so quale sarà la volontà di Dio nella mia vita, ma l’unica cosa che voglio dirti da FIGLIA A PADRE è che io in quella terra voglio tornar- ci e spero che mi darai la possibilità di farlo! Sono stata benissimo, mi sentivo spensierata, sono stata me stessa. Per 30 giorni mi sono sentita LIBERA, libera di mostrare quella che sono senza maschere e senza paura del giudizio altrui!! Mi hanno accolta come una PRINCIPESSA. Custodisco nel mio cuore, troppo pic- colo per contenere tutta la gioia vis- suta, ogni singolo momento, ogni sin- golo sorriso. Grazie di vero cuore PADIRI RAFFAELE.

Dio ti benedica e benedica i tuoi fratelli che come te hanno scelto di servire e di dedicare la loro vita al prossimo!” (El.Ve.)

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“CHE  MERAVIGLIA!!”  –  Da quando sono rientrata non ho smesso di pensare nemmeno per un secondo a quei bambini, quei sorrisi...alla loro bellezza! Ieri mentre racconta- vo ai miei parenti la mia esperienza, mostravo loro le foto e non credeva- no ai loro occhi. Non riuscivano a capire il perché di tanta povertà. Porterò avanti con AMORE la vostra opera, pubblicizzando le adozioni a distanza.. I BAMBINI SONO IL MIO

FORTE! Ho preso contatto con i ragazzi che hanno creato la Pagina su facebook della vostra missione, pubblicherò anch’io qualche foto e parlerò di ciò che ho visto e vissuto!”

– “Sento ancora il suono di quelle risate, l’odore di quella terra selvag- gi, baciata dal sole! Mi  chiedono: “MA ESISTE DAVVERO IL MAL D’AFRICA?” RI- SPONDO: “ESISTE, ESI- STE!!” Il mio “MAL  D’AFRICA” è quella struggente malinconia che ti prende, quella voglia di ripartire per sentire ancora quella felicità ,quella spensieratezza che ha caratterizzato il mio mese lì, è la gentilezza e la sempli- cità di quelle persone, è l’abbraccio sincero di un Padre, è il sorriso di un bambino sporco e affamato! Ho provato emozioni forti, difficili da raccontare. Gra- zie Dio per questa grazia... troppo grande per me! Ho ricevuto ed ho imparato molto da quelle persone! Ringrazio i Padri Caraccio- lini per la loro opera inces- sante, in particolare Padre Faustino e gli altri confra- telli, per aver accettato la mia proposta, per aver reso questa esperienza ancora più bella, per la loro disponibilità e per il loro amore verso il prossimo, in maniera semplice e gra- tuita! Grazie MAMA AFRI- CA, per il tuo abbraccio...

IL MIO CUORE L’HO LASCIATO LI’, TORNERO’A RIPRENDER- LO!” (El.Ve.)

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“Non devi tornare a prenderlo! È quello il bello, un pezzo resterà lì per sempre e tu sai che quella terra mera- vigliosa è sempre lì, l’unica grande consolazione per superare il mal d’Africa è quella: sapere che puoi tor- narci!”  (P.Raf.)

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“Un mese fa salutavo quella “ter- ra selvaggia”. Mai avrei pensato che quel villaggio privo di ogni comfort sarebbe diventato il mio pensiero quotidiano! Dio solo sa quanto mi manca quel popolo così colorato,così accogliente, così umile. Mi mancano quei bambini, le loro voci, i loro occhioni, i loro sorrisi, le loro mani sempre sporche di terra che accarez- zavano i miei capelli, il loro cattivo odore... ebbene sì anche il loro “non profumo” da bimbo mi manca. Il tempo trascorso a Nyamilima ha cambiato il mio cuore, mi sono fatta contagiare da quella semplicità e da quella bellezza, come si fa a non sen- tirne la nostalgia?” (El.Ve.)

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“Cara Elena, bentornata!

Sei stata contagiata anche tu dall’amore e dai sorrisi di chi non ha nulla ma dona tanto....Sono io a rin- graziare te, perché la tua presenza in “quell’angolo di paradiso” è stata molto significativa non solo per te, ma soprattutto per i confratelli che lavorano in Congo e per i tanti fratelli e sorelle che vivono in quel territorio e che tu hai incontrato condividendone la quotidianità; la tua gioia ed entusiasmo, “lo sporcarsi le mani” con i bambini e tante altre cose sono state per la comunità come “un elisir di lunga vita”. Prima della tua par- tenza, tanta paura da parte dei tuoi e di tante altre per- sone a ragion veduta, sapen- do che la parte di mondo in cui andavi è conosciuta come una zona di guerriglia, violenza ed insicurezza tota- le: da circa venticinque anni la zona di Binja-Nyamilima è considerata “zona rossa”, ma nonostante tutto, tu sei partita. Sappi che la tua pre- senza in mezzo ai fratelli africani e più precisamente in quel territorio “dimenti- cato dagli uomini” è stata molto importante: per la gente locale vedere un “musungu” in mezzo a loro è incoraggiante, è segno di speranza e soprattutto fa prendere coscienza che non sono abbandonati o dimenti- cati.

Ma ora ti aspetta un com- pito ancora più difficile: tra- smettere a tutti ciò “che hai

visto e toccato con mano”; “fare pub- blicità” all’impegno missionario caracciolino, che può continuare nel tempo nella misura in cui tanti amici ci saranno vicini in senso spirituale e materiale,condividendo il progetto di solidarietà con i fratelli più poveri. Nelle giornate missionarie che fare- mo durante il mese di agosto, ti chie- do disponibilità per una tua testimo- nianza.”  (P.Raf.)

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Per quanto riguarda la testimo- nianza sarò felicissima di condivide- re la mia esperienza: ovunque tu vor- rai... sono a tua completa disposizio- ne!!! La VOSTRA OPERA VA AN- NUNCIATA, LE COSE BELLE VAN- NO CONDIVISE!

Grazie... il mio cuore è colmo di gioia!!!!  (El.Ve.)

 

ADOZIONE COMPLETA DI UN BAMBINO

25 e mensili (Si può offrire a un bambino quanto è necessario per la sua crescita. I missionari inviano ogni anno una fotografia con notizie del bambino).

ADOZIONE SCOLASTICA DI UN BAMBINO

100 e annuali (Con questa quota si dà la possibilità a un bambino di andare a scuola e di avere materiale scolastico).

Nei versamenti, oltre alla causale, scrivere chiaramente il cognome, nome  e indirizzo completo.

Per scrivere ai propri adottati indirizzare a: Nyamilima Parish - P.O. Box 35752 - Kampala - Uganda, non dimenticando di mettere nelle lettere il numero e il nome del proprio adottato e di scrivere il proprio indirizzo.

Published on 7 January 2017 in MISSION NEWS - AFRICAN DELEGATION

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