Che gioia scoprire quanto bello il sorriso dei bimbi africani

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Salve padre Raffaele, continuo a ricevere con molto piacere il notiziario missionario e come segno di gratitudine vorrei condividere la mia esperienza missionaria essendo appena rientrata dall’Uganda e precisamente dalla regione del Karamoja. Come le dicevo il giorno del nostro incontro, non potendo combinare la partenza con la ragazza di Roma che lei aveva contattato, mi sono rivolta all’associazione Italia Solidale con cui all’inizio di questo anno avevo iniziato una adozione a distanza. Con questo viaggio ho avuto l’immensa gioia di conoscere il bambino adottato, nonché scoprire quanto sia sempli- ce, vero e bello il sorriso dei bimbi africani che nulla hanno e tutto donano, compreso un modo diverso di vedere la vita.

Qui di seguito lascio a lei il mio pensiero; una sorta di riassunto di una esperienza che spero di ripetere!

A tale proposito le chiedo di tener- mi presente per le prossime partenze, in particolare quella organizzata dall’equipe medica di Fabriano di cui mi parlava e forse in programma per gennaio 2017.

Con gli occhi di adulto dell’Occi- dente ho visto la sofferenza e la ras- segnazione negli occhi neri delle donne belle che accettano di essere serve per compiacere un uomo che non sa amare. Ho visto corpi nudi o malvestiti di stracci polverosi, sporchi e lacerati. Ho visto ferite cicatrizzare nella dimenticanza, atrofie ed infermità dovute alle mancanze. Ho visto il male del secolo impos- sessarsi di persone che neppure sanno e quindi neppure temono. Ho visto tanti piedi nudi e crepati dal sole camminare su strade di ter- ra rossa e su erba secca e spinosa. Ho visto ventri gonfi gonfiarsi sopra gambe ossute. Ho sentito urla, botte e pianti squarciare i cieli e dilaniare i cuori. Ho visto uomini perduti nutrirsi come bestie tra i rifiuti lasciati sen- za coscienza e conoscenza a soffocare i polmoni della Terra. Ho visto questo e molto altro..

Ma solo con occhi di bambina ho vissuto i sorrisi e le mani tese di chi ogni sera al mio ritorno a casa mi è corso incontro per la strada. Solo con occhi di bambina ho ammirato il cielo tanto privo di nuvole quanto ricco di stelle. Solo con occhi di bambina ho sentito cavalli di legno al trotto su campi dorati e ruote di cartone libere sfrecciare. Solo con occhi di bambina ho aspettato i canti dell'alba e rispetta- to i silenzi della notte.

Solo con occhi di bambina ho sco- perto l’alfabeto dell’Amore, quello che non conosce punteggiatura. Solo con occhi di bambina ho incontrato altri bambini brillare alla Vita, nonostante le sue aridità e oscurità. Grazie Africa

FEDERICA CALCAGNOLI

Published on 7 January 2017 in MAIN NEWS

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