L’ESPERIENZA DI UN VIAGGIO DALL’AFRICA AGLI STATI UNITI D’AMERICA

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“Il Signore disse ad Abramo: ‘Vattene dalla tua terra e dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre verso la terra che io ti mostrerò’ “. (Gen. 12, 1)

Queste sono le parole che sono state sempre presenti nel mio cuore durante il procedimento per ottenere il Visto per gli USA, sino a quando mi è stato comunicato di essere assegnato alla nuova missione negli Stati in una città chiamata Sumter nel Sud Carolina. Nel mio diario, il 26 gennaio 2017, è il giorno segnato come quello della mia partenza da Goma a Kigali (Ruanda) per prendere il volo per la meta prefissata. Sono stato accompagnato all’aeroporto dai miei confratelli P. Donatus Kasereka e P. Laurianus Banyunzukwabo e dal Fratello Coadiutore Basil Mulimbwa. Mi hanno confortato con la loro presenza e mi hanno dato consigli per il lungo viaggio. Non avevo mai preso l’aereo prima. L’addio è stato commovente ma ero confortato dalle tante preghiere assicurate per me dai miei confratelli.  Da Kigali sono arrivato a Bruxelles alle 6 del mattino seguente dopo 9 ore di volo. Un viaggio interessante, ma nella mia mente circolavano molte domande sul posto dove stavo andando e se ce l’avrei fatta ad entrare in un nuovo mondo così diverso dal mio. Inoltre l’aeroporto con la sua grandezza era per me una gran confusione e un labirinto. Sono infine arrivato negli USA, all’aeroporto di Newark, in New Jersey dopo altre 9 ore di volo. E’ stato un giorno memorabile. Era inverno ed ho incontrato un freddo mai sentito nella mia vita. Ho ringraziato Dio per avermi protetto durante il viaggio.

Ci sono parole nella profondità del mio animo che vorrei esprimere per descrivere i sentimenti di una buona esperienza di vita. Con grande gioia ho potuto incontrare per la prima volta il nostro Delegato per gli Usa- Filippine, P. Teodoro Kalaw venuto a darmi il benvenuto insieme al confratello John Lolo. Mi sono sentito meglio dopo averli incontrati. Che gioia averli incontrati! Mi sono sentito a casa.

Mi hanno portato nella più vicina Comunità  CRM, quella di Ramsey, nel New Jersey dove sono rimasto per qualche giorno prima di partire  per il Sud Carolina dove sono stato assegnato. Arrivato presso la nostra Comunità di Goose Creek vi sono rimasto tre giorni per regolarizzare la mia presenza nella diocesi di Charleston. Il vescovo di quella città, Mons. Robert Guglielmone, mi ha ufficialmente accettato nella sua diocesi. Poi dai miei confratelli, con la macchina, sono stato portato a Sumter, la mia destinazione finale. In particolare nella parrocchia di S. Anna e di S. Giuda dove i miei confratelli P. Franco Palmieri, parroco, e P. Noly Berjuega mi hanno accolto con una caloroso abbraccio.
Un viaggio lungo ed interessante, nuova gente ma amica e gentile: un mondo meraviglioso scoperto sinora. Cosa ho notato immediatamente è l’essere salutato con un sorriso e con la parola “hi” (ciao), con auguri di una buona giornata, con domande sulla mia gioia di essere negli USA e soprattutto

sulla differenza di stile di vita tra questo mio nuovo posto e l’Africa. Sono stato consolato dall’amichevole atmosfera creata da tanti fratelli e sorelle che con questa condivisione di gentilezza non sono troppo differenti da coloro che ho lasciato in Africa. Tuttavia non posso certo paragonare lo stile di vita, la cultura, il cibo, le infrastrutture dell’America con quelle dell’Africa.

I Cristiani  erano contenti che fossi finalmente arrivato dopo tanta attesa. La buona cosa è che ora la nostra Comunità caracciolina a Sumter è diventata “internazionale”. Ci sono tre fratelli sacerdoti di tre diversi continenti: P. Franco dall’Europa, P. Noly dall’Asia ed io dall’Africa. Che bella Comunità: così viene descritta anche dai nostri parrocchiani. Mi sono sentito contento e piano piano mi sto adattando al nuovo stile di vita e di apostolato. La nostra parrocchia è composta da una Comunità con due chiese vicine tra loro: quella di S. Anna e quella di S. Giuda. Messe quotidiane, due Messe domenicali e le confessioni del sabato vengono fatte in tutte e due le chiese. Ci sono poi altre celebrazioni liturgiche come l’Adorazione il martedì a rotazione fra le due chiese, le visite ai malati, la pastorale per i giovani, lo studio della Bibbia per gli adulti, il Movimento dei “Cursillos”, la pastorale ai carcerati, ecc.

Concludo questo articolo con un “Grazie” al Superiore Generale Rev.mo P. Raffaele Mandolesi e al suo Consiglio Generale per avermi scelto per questa nuova missione. Grazie a P. Faustino Kambale, il Delegato CRM per l’Africa per avermi tanto aiutato nelle lunghe procedure per ottenere il Visto. Non posso dimenticare i Padri Aimable e Josaphat per il loro aiuto, e tutti i miei confratelli in Africa con i quali ci siamo promessi reciproche preghiere. Saluti speciali al vescovo di Charleston Mons. Robert Guglielmone che mi ha accolto con gioia, ai parrocchiani di S. Anna e S. Giuda ed alla mia Comunità di Sumter.

Immergiamoci nella reciproca preghiera cosicché il Signore aumenti il numero dei Chierici Regolari Minori per servire bene i nostri fratelli e sorelle nel mondo.

La messe è molta, ma gli operai sono pochi. (Mt 9, 37)

Padre Dismas Bahati Rwitare, CRM

Published on 1 March 2017 in US-PHILIPPINES DELEGATION NEWS

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