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“Per edificare e piantare…”( Ger 1,3-10)

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Admin
October 19, 2018

Lo scorso 29 settembre 2018 presso la parrocchia San Nicola di Bari in Villa Santa Maria, è stato ordinato Presbitero P. Francesco Iannamico dell’ordine dei Chierici Regolari Minori per l’imposizione delle mani del nostro Padre Arcivescovo Mons. Bruno Forte.

Una grande festa per tutto l’ordine essendo il primo sacerdote italiano dopo 31 anni e il primo assoluto nativo di Villa S. Maria dopo il Padre Fondatore San Francesco Caracciolo.

Si sono riunite per l’occasione tutte le parrocchie guidate dai caracciolini, oltre Villa S.Maria: Roccamontepiano, Napoli, Roma e Osimo.

Erano presenti anche tutti i seminaristi della diocesi che prima della concelebrazione si sono recati insieme all’ Arcivescovo nella casa natale di San Francesco Caracciolo per un momento di preghiera.

 All’inizio della concelebrazione il nostro Arcivescovo ha salutato e presentato il nuovo Preposito Generale P. Ted Ortega Kalaw.

La solenne celebrazione ha visto la partecipazione di numerosi sacerdoti caracciolini provenienti anche dall’estero per l’occasione e da vari sacerdoti della zona pastorale e da tutta la diocesi.

Nella sua omelia il nostro arcivescovo ha toccato vari punti soprattutto sul Vangelo e citando anche le riflessioni che P. Francesco gli aveva inviato (come di solito fanno gli ordinandi presbiteri). La parte che però mi ha colpito in pieno e che vorrei condividere è stato l’augurio che ha fatto al novello sacerdote quando citando l’opera del Fondatore “le sette stazioni sopra la passione di Gesù Cristo” ha sottolineato come San Francesco usasse degli aggettivi possessivi che delineano un unione mistica con Gesù: Amabilissimo Gesù, dolcissimo Gesù, umilissimo Gesù e poi ha continuato: “E’ questa unione al Maestro e Signore fedele, gioiosa, esigente, che chiedo per te, carissimo Francesco, per tutti i giorni della tua vita che ti auguro lunga e feconda nel ministero sacerdotale. Il Signore ti colmi del suo amore”.

In questo tempo di prova per la chiesa, è bello vedere come un ragazzo giovane si dona completamente a Dio e si affida a lui. Un gesto molto coraggioso come ha sottolineato nel suo intervento il Preposito Generale che ha detto di sentirsi benedetto per far parte di questa ordinazione e riferendosi a Francesco ha detto “il tuo sacerdozio è nato in un momento di grande sfida e sconvolgimento nella chiesa, nasce tra le notizie di scandali da parte di molti membri della chiesa”.

Una grande gioia e molta gratitudine al Signore per il dono di questo giovane che non ha esitato a dire si e che testimonia la fede che può resistere anche tra le persecuzioni e gli scandali. Anzi è proprio tra le persecuzioni e le tempeste che il Signore ci mette alla prova per vedere se resistiamo e perseveriamo.

La serata si è conclusa con un momento di fraternità ed è proseguita il giorno dopo con la celebrazione della prima Messa, concelebrata con tanti confratelli.

Anche nelle  parrocchie  di Roccamontepiano, il 6 e il 7 ottobre P. Francesco ha celebrato la messa per la prima volta ed è stata una gioia indicibile.

ANNALIA SPADACCINI