Posts / UN NUOVO ANNO SCOLASTICO AL SEMINARIO MAGGIORE DEI CHIERICI REGOLARI MINORI (PADRI CARACCIOLINI) DI GOMA

UN NUOVO ANNO SCOLASTICO AL SEMINARIO MAGGIORE DEI CHIERICI REGOLARI MINORI (PADRI CARACCIOLINI) DI GOMA

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Admin
December 18, 2019

Al ritorno dalle vacanze, ringraziamo Dio per il tempo di riposo trascorso nelle nostre rispet-tive famiglie.
Il 4 settembre 2019, i nostri nuovi seminaristi sono arrivati qui dopo aver terminato il primo anno dei loro studi preparatori a Nyamilima. Continueranno la loro formazione a Goma, dove sono stati ammessi al secondo anno di studi di propedeutica. Il 23 settembre 2019, con il ritorno di quei seminaristi che studiano filosofia, l'appartenenza alla Comunità è ora completa per questo nuovo anno accademico 2019-2020. Come gli altri anni, quest'anno sarà "un tempo destinato alla forma-zione e al discernimento. Questi anni della formazione rappresentano in primo luogo la costante ri-cerca di una relazione personale di ognuno con Gesù e dove ognuno vivrà un'esperienza intima del suo amore con Cristo." (Discorso di Papa Benedetto XVI ai seminaristi, 2 dicembre 2008).
Chiunque dice “anno nuovo”, vuole intendere anche nuove sfide, nuove prospettive, nuovi progetti, nuove visioni e nuove motivazioni. Come si dice, ogni inizio contiene un incantesimo che vive in esso e ci protegge e ci aiuta a vivere. Questo anno accademico è quindi pieno di segni di speranza perché siamo fiduciosi nel Signore che chiama i suoi figli a seguirlo; egli è la nostra gioia e il nostro baluardo di difesa. Egli ci dà tutto ciò di cui abbiamo bisogno, purché seguiamo le sue strade e realizziamo la sua volontà. Tutto ciò richiede lo sforzo di tutti di rivedere il passato ed esa-minare il percorso già intrapreso. Possiamo porci queste domande: qual è il percorso che ho già raggiunto? Quali sono stati i miei fallimenti e le mie infedeltà nell'ultimo anno? Cosa dovrei cam-biare? Cosa dovrei prendere dal meglio del passato? Cosa dovrei rafforzare nella mia formazione, nelle nostre strutture, nelle nostre regole di vita per migliorare la nostra vita di comunità?
Con un totale di 46 membri, tra cui tredici seminaristi di propedeutica, ventisei seminaristi in filosofia, due fratelli in teologia, due diaconi in “stage” e tre sacerdoti del gruppo di formazione, la Comunità sta diventando più numerosa e complessa rispetto agli anni passati . Provenienti da diver-si paesi (dal Kenya e dalla Repubblica Democratica del Congo), da diverse diocesi (Bukavu, Goma, Butembo), diverse parrocchie e culture diverse, sperimenteremo le nostre differenze come fonte di ricchezza e una vita comunitaria che valorizzerà il luogo e i talenti personali per costruire e vivere in una Comunità corroborante.
La nostra famiglia del Seminario Maggiore comprende anche 17 lavoratori che danno il loro contri-buto attraverso il lavoro e l'attaccamento al seminario e al benessere di tutta la casa. Alcuni di loro lavorano come cuochi, giardinieri, guardie giurate, pastori, autisti, personale di lavanderia, elettrici-sti e idraulici.

Come potete vedere, il lavoro di formazione alla “Maison St. Joseph” sta diventando sempre più difficile a causa della composizione dei suoi membri. In effetti, avere nella stessa casa dei semi-naristi di propedeutica, filosofi e teologi insieme ad altri, rende il compito dei formatori una grande sfida, specialmente nel prendersi cura dei bisogni di ciascun seminarista secondo lo stato della sua maturità umana, spirituale e accademica.
Un altro problema è anche l'elevato numero di seminaristi rispetto a quello dei formatori. Siamo consapevoli che accompagnare così tanti seminaristi da parte dei tre membri del gruppo di formazione non sarà facile.
È vero che sono presenti difficoltà. La missione di formare e di accompagnare dei futuri sa-cerdoti in vari doveri pastorali seguendo l'esempio di Cristo non è possibile con le semplici forze limitate a nostra disposizione. Questo è il motivo per cui siamo in primo luogo grati a Dio, che è il primo Formatore, che mette la persona umana nel suo stampo, per plasmarla simile al suo unico Fi-glio Gesù Cristo, vero Uomo e vero Dio. Noi, i formatori, siamo solo strumenti nella mano del Ma-estro, il che significa che dobbiamo lasciarci formare e ispirare da Lui ogni giorno per dare final-mente solo ciò che riceviamo da Lui. Seminaristi e formatori, tutti noi, dobbiamo "lasciarci formare da Cristo", come afferma Papa Francesco.
Sono convinto, dal Salmista, che se il Signore non custodisce la nostra città, invano veglia la guardia; se il Signore non costruisce la casa, invano lavorano i suoi costruttori. Affidiamo al Signo-re quest’anno accademico 2019-2020 in modo che la sua grazia possa ispirare le nostre azioni e sia nostro sostegno sino alla fine, cosìcché tutte le nostre attività possano trarre la loro fonte da Lui e ricevere da Lui il loro completamento (Preghiera delle Lodi, I).
Possa la Vergine Maria, Nostra Signora della Saggezza e della Luce, intercedere per noi e che San Giuseppe, nostro patrono, ci protegga.


Padre Jean Claude
MUSUBAO LULONGA, CRM