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Missioni Caraccioline

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Francesca Salvatore
June 10, 2018

Nyamilima ospita una delle missioni dei Padri Caracciolini, che dagli anni 80’ operano incessantemente nell’area per risollevare la popolazione dalla povertà e dal caos generati da anni di guerre, contrapposizioni tribali e assenza di leggi. Basta giungere sul posto per capire che tutto è diverso – continua Domenico – laddove la povertà la fa da padrona, donare una caramella, che per noi è cosa di poco conto, può regalare un sorriso. Donare un sorriso può essere motivo di gioia. In alcuni luoghi, la gioia, è l’unica cosa che conta, che resta. 
In poco più di vent’anni, a Nyamilima e in altri 13 villeggi, i Padri Caracciolini hanno costruito chiese, scuole, oratori, centri di sanità e ospedali. Sono diventati il centro di gravità di una popolazione che, in loro assenza, non avrebbe nemmeno l’acqua. Invece, sebbene per poche ore al giorno, ha “anche” l’elettricità.

Certo, le paure non mancano: gli odi tribali esistono tutt’ora e le bande armate non chiedono certo “per favore”. Per alcuni, imbracciare un’arma è naturale come svegliarsi la mattina. Sparare non comporta alcunchè. I crimini restano spesso impuniti perchè, è cosa nota, nessuno condurrà indagini e nessuno porterà in prigione i colpevoli.

Nonostante tutto ciò, le scuole si costruiscono ugualmente, l’educazione e la fede si diffondono lo stesso, a prescindere dalle avversità. Dio ci ha fatti uomini e donne, ed è questa l’unica differenza. Anche la fede si vive in maniera speciale. Durante il Sabato Santo è facile assistere a circa 100 battesimi, non si capisce se sia una messa o uno spettacolo, di certo è una grande gioia. Personalmente, a parte qualche video su youtube, non avevo mai visto ballare i cristiani in fila per l’offertorio. Quattro (si 4) ore in chiesa a Nyamilima scorrono più velocemente dei soliti 45 minuti di messa al duomo cittadino in Italia. Il perchè credo sia dovuto alla gioia.


A Nyamilima – racconta Domenico – non c’è spazio per lo sconforto, è sufficiente guardarsi intorno per capire quanto ogni nostra quotidiana lamentela sia inutile e fuori luogo. E’ ricco di persone speciali che danno la vita per gl’altri. In ospedale i due dottori responsabili non hanno orari, l’attrezzatura scarseggia, ci si arrangia come si può. Manca l’anestesista e anche il chirurgo, il ginecologo probabilmente non c’è mai stato, eppure la vita non si ferma, gli interventi si fanno lo stesso. Nel solo mese di Marzo sono nati più di 150 bambini.

Una delle immagini più belle che porterò nel cuore è la messa dei bambini, la domenica di Pasqua, che mi ha fatto capire quanto conti la nostra presenza laggiù, quanto valga il nostro essere in mezzo a loro. Mai visti cosi tanti bambini gioire, e in questo caso non per una console di videogame, bensì per la nostra presenza, per una caramella o ancora per una foto tutti insieme. Azioni semplici.

La gioia non finisce, non si confonde con l’abitudine. Dopo una settimana insieme a voi sono più felice del primo giorno.