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ECCO IO FACCIO NUOVE TUTTE LE COSE

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In quel tempo, [quando si fu manifestato ai discepoli ed] essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli».
Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse “Mi vuoi bene?”, e gli disse: «Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi». (Gv 21, 15-19).

Con queste stupende parole del Vangelo, che ho scelto come maestoso portale alla mia relazione, desidero esprimervi tutta la mia gioia nel ritrovarmi, insieme a tutti voi, a benedire il Signore ed a contemplare con gratitudine il mirabile suo disegno per il quale, dopo averci scelti e consacrati nel Battesimo, ha voluto arricchire la nostra vita, chiamandoci alla sequela di Cristo con vocazione santa sulle orme tracciate dal Ven. Adorno e da San Francesco Caracciolo. Nello spirito di Cristo Risorto saluto con fraterno affetto ognuno di voi, augurando a tutti una serena permanenza in questa casa, perché, sostenuti anche dalla preghiera dei confratelli che non partecipano a questa Assemblea e di tanti nostri amici e fedeli delle nostre parrocchie, possiamo generosamente lavorare per il bene di tutto l'Ordine. Il ritrovarsi insieme è buono e bello, infonde gioia e dà consolazione: è bello sentire cantare all'unisono fratelli provenienti da Paesi e culture diverse, dà gioia il vedere lavorare insieme, gomito e gomito, braccia di colore diverso, infonde speranza vedere il vecchio ed il bambino, mano nella mano, camminare verso il futuro. Desidero rivolgere, anche a nome di tutti voi, un particolare saluto di "benvenuto" ai confratelli che per la prima volta partecipano ad una così importante e solenne assemblea nella veste di Delegati, eletti dalla base allinterno delle quattro Delegazioni. Ci congratuliamo con loro per la fiducia che hanno ottenuto dai confratelli, la risposta più generosa che potete dare è il lavorare con impegno instancabile e con piena umiltà per il buon andamento di questo Capitolo Generale. Inoltre, insieme a tutti voi, desidero rivolgere un filiale saluto al Santo Padre Francesco, che il Signore ha voluto porre a guida della sua Chiesa. Il suo semplice e normale stile di vita, così come la visione che ha della Chiesa dovrebbero essere anche per la nostra Famiglia religiosa, unincredibile forza di stimolo. La sua visione della Chiesa ci parla di una Chiesa povera e per i poveri, che odora di pecora, che ha sempre una porta aperta, non per dovere, che costruisce ponti non muri, che non ha paura di mostrare bontà e tenerezza, che va nelle periferie esistenziali e geografiche. Si tratta di un intero piano per il nostro Istituto e la sua missione. Mi auguro che il Capitolo Generale ci spingerà in questa direzione. Il Capitolo Generale è un evento di particolare significato per la nostra Famiglia religiosa e per la nostra missione nel mondo, nonché la suprema autorità collegiale dellOrdine (cf. Cst.n. 188-189). Il suo esito dipende, prima di tutto dallazione dello Spirito e dall'ascolto dei suoi suggerimenti. Come Maria e i discepoli riuniti nel cenacolo, invochiamo il dono del Signore risorto su tutta la nostra Famiglia religiosa e particolarmente su quelli che prenderanno parte a questo Capitolo. Questa insistente preghiera deve continuare nello spirito di partecipazione personale e comunitaria alla riflessione e al discernimento che il nostro tempo richiede. Il LXIII Capitolo Generale sarà un Capitolo Ordinario, con il compito di valutare lo stato dellOrdine, eleggere il nuovo Governo Generale e dare orientamenti per il futuro. Lo svolgimento del Capitolo è guidato da un tema che deve orientare le nostre relazioni e la riflessione di tutti i confratelli nella risposta al tempo presente

"Ecco io faccio nuove tutte le cose" - Al centro l'Amore. 

P. Raffaele Mandolesi CRM

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