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San Francesco Caracciolo – 4 giugno

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Domenico Meo
June 19, 2018

"Le solennità dedicate ad Ascanio Caracciolo dei Principi di Villa Santa Maria, diventato San Francesco Caracciolo, si celebrano nella chiesa dell’Annunziata di Agnone. Al Santo protettore dei cuochi, raccogliendo l’ultimo respiro, Agnone offrì l’evento più importante, l’elevazione al cielo, la potenza della sacralità.

«Sul finire di maggio del 1608, nell’umile veste di pellegrino, col volto consunto dai lunghi stenti e dalle volontarie privazioni, ma dove gli occhi brillavano di pura, serena luce, riflessi di un’anima ardente ed ancora giovanilmente espansiva, veniva in Agnone di ritorno da un pellegrinaggio alla Madonna di Loreto, Francesco Caracciolo, con la certezza che nel paese altomolisano lo avrebbe raggiunto la morte. Infatti presso le porte della città egli profferì alcune parole: Haec est requies in saeculum saeculi (qui sarà il mio riposo per l’eternità). E la fine non tardò, dopo rapida malattia, sul tramonto del 4 giugno 1608, nella casa dei Filippini  serenamente morì. La salma del Santo, trasportata di notte a Napoli, contro la volontà dei nostri concittadini, riposa ora in quella chiesa di Santa Maria la Nova.

Dopo la morte, la cella dove era deceduto fu trasformata in Cappella. Qui oltre alla pietra che gli fece da cuscino vi è un quadro  raffigurante il Santo che regge il libro Regulae clericorum regularium minorum delle regole dei Minoriti. Il suo ideale generoso, la sua missione fu il promuovere, con l’istituzione di un nuovo Ordine religioso, una cristiana riforma del clero, sorse infatti il nuovo Ordine che fu detto “dei Chierici Regolari Minori”. Ma la gloria del nostro Santo ha avuto un suggello che l’ala edace del tempo non varrà mai a distruggere: il Caracciolo, beatificato da Clemente XIV il 10 settembre 1770, da Pio VII il 24 maggio 1807 fu elevato agli onori degli altari».

Il busto del Santo, ospitato nel secondo altare a sinistra della chiesa dell’Annunziata, sembra essere lavoro artistico della scuola napoletana del 1700 di G. Colombo. Con una mano sorregge il libro e con l’altra indica le regole del suo Ordine.

«Alla grande figura del Santo fu dedicato l’asilo infantile eretto in Ente Morale con R.. D. 23 agosto 1880. Dal 1885 è sotto la gestione delle Suore del Preziosissimo Sangue. Dal 1885 al 1907 ebbe sede nei locali dell’antico Monastero dei Filippini. Dal 1907 fu trasferito nell’ex convento di Santa Chiara»

Il 4 giugno 1981 ci fu il gemellaggio Agnone-Villa S. Maria, a cui parteciparono le autorità civili e religiose dei due paesi e il Generale dei Caracciolini di Roma Padre Luigi Affoni. Per ricordare l’avvenimento, sulla facciata del Convento dei Padri Filippini fu posta una lapide di marmo, trasferita poi nell’atrio, dove è scritto:

In questa casa
seraficamente si spense
S. Francesco Caracciolo
fondatore
dei Chierici Regolari Minori
il 4 giugno 1608

Gemellaggio Agnone-Villa S. Maria
4 giugno 1981

La ricorrenza, in onore del Santo, viene ricordata dal pio istituto ogni anno con una messa solenne nella chiesa dell’Annunziata, seguìta da un piccolo intrattenimento ricreativo presso il  giardino d’infanzia dedicato “all’uomo dell’Eucarestia”.